Nastro a strappo

Sfibrati sotto l’ombrellone

Curiosando nel mondo dei sistemi di fissaggio a strappo

Si lo  ammetto, siamo veramente un po’ fissati…D’altronde e’il nostro mestiere. Anche ad agosto, col caldo e sotto l’ombrellone non pensiamo ad altro (o quasi..).

A proposito di fissaggio: vi siete mai chiesti PERCHÉ ad un certo punto una chiusura a strappo tiene sempre meno o smette completamente di funzionare? Pensate ad esempio a un giubbotto per l’attività subacquea: davanti c’è sempre un bel fascione chiuso con un nastro a strappo asola-uncino che in un tempo relativamente breve si smolla fino a tenere soltanto se ci tenete la mano sopra… Sarà la qualità direte voi. Certo la qualità c’entra sempre, ma la qualità di CHE COSA??

E qui veniamo al punto: forse molti non sono a conoscenza del fatto che la maggior parte delle chiusure a strappo in circolazione e’ prodotta in un particolare poliammide che ha la caratteristica di assorbire l’acqua e di diventare quindi un po’ “molliccio”, andando ovviamente a discapito di una buona tenuta.
Se escludiamo l’influenza di umidita’ e acqua invece, ci puo’ essere un altro importante fattore che abbatte la buona qualita’del prodotto: se il filo che si utilizza per tessere la chiusura a strappo contiene delle micro bolle ecco che nel tempo, aprendo e chiudendo, il filo si sfibra.
E sfibra oggi e sfibra domani, alla fine non tiene più niente!!

Nastro a strappo
Ingrandimento macro di una chiusura a strappo asola – uncino

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